Avventura in salsa greca

24.12.2019

Comincia la nostra avventura in Grecia. Siamo partiti sabato 21 dicembre da Palermo atterrando in una Atene grigia di cemento e di smog. E' ufficiale: le grandi cittá non fanno per noi. Ed allora ci precipitiamo all'autostazione in cerca di una fuga veloce ed abbastanza disonorevole...con buona pace del Partenone e di tutta l'antica Grecia. Ma ancora una volta siamo alla ricerca di qualcosa di diverso. Cosa? Dove? Parafrasando Pessoa protremmo dire che se lo sapessimo non vorremmo andarci. Arriviamo quindi a Patrasso dove speriamo di trovare un traghetto per Cefalonia, ma il maltempo ed il mare grosso ci cambiano il programma. Non si parte! Ed allora che fare? Decidiamo di affidarci al vecchio metodo che tante soddisfazione ci ha dato nel passato. Perdersi! Cosí camminiamo fino alle porte di Patrasso dove tiriamo fuori il nostro proverbiale pollice ed incominciamo a fare autostop. Conosciamo cosi una simpatica coppia Greco/Sudafricana che ci accompagna allo stretto di Patrasso dove ad aspettarci (si fa per dire) c'é un traghetto che fa la spola tra i due lembi di costa Greca. Non ci par vero. Ed oltretutto é gratis per i passeggeri a piedi. Navighiamo cosí all'ombra del mega ponte. Poco prima di attraccare in porto comincia piovere a dirotto. Scendiamo prima delle macchine e dei camion sperando che qualcuno si impietosisca a vedere questi due viandanti bagnati. Non ci sbagliavamo, ancora un atto di solidarietá e risaliamo verso nord. A questo punto il nostro obiettivo diventa Lefkada se il tempo e la fortuna ce lo consentiranno. E' cosí é andata. Lungo il tragitto, decidiamo di chiamare Mira un'amica dei nostri cari amici Leo ed Eva (che proprio in questo momento, con la loro barca si trovano nel cuore dell'oceano atlantico in direzione Tropici). Non sappiamo dove lei viva e dove tenga la sua barca, ma magari puó darci qualche dritta. Ma ancora una volta la fortuna ci assiste: Mira vive a Midri asoli 17 km da Lefkada. Ci invita ad andare a trovarla. L'accoglienza é delle piú calorose, ci sembra di incontrare una vecchia amica che non vedevamo da tempo. La sua barca "Antigoni" profuma di mare e di storia. Tante miglia navigate e tante ancora da percorrere con le cure pazienti di una armatrice coraggiosa e competente. Poi ascolti la sua storia, impari ad apprezzare la sua semplicitá e la sua modestia ed é un attimo, Mira diventa di quelle persone che vorresti che non uscissero piú dalla tua vita. Ci invita a fermarci a dormire per un paio di giorni nella sua splendida barca. Ed eccoci qui. Notte di Natale con Mira e Henry, vecchio giramondo americano che lei aveva giá invitato per la serata. Ottimo cibo, buon vino e chiacchere da marinai. Cosa pretendere di piú da questo Natale. Buone feste!