Come il Coronavirus cambierà le nostre vacanze!

29.04.2020

Diciamoci la verità! Almeno per quest'anno dovremo dimenticarci di vedere spiagge affollate perfino a Ferragosto. Se è vero che ad oggi nessuno sa con certezza come si evolverà la strategia di distanziamento sociale in tempi di vacanze, appare altrettanto probabile che dovremo attendere il prossimo anno per rivedere le spiagge brulicanti di persone in cerca di un po' di refrigerio dalla canicola estiva. Abbiamo allora provato a ragionare su quali siano le trasformazioni del nostro modo di fare vacanze in relazione alle misure di contenimento del contagio.

Parafrasando e ribaltando il noto spot di un gelato in cui un giovanissimo Stefano Accorsi, con un inglese maccheronico, tenta di conquistare una presunta turista straniera, potremmo dire:

"Uan gust is megl che du!!" 

Ovvero uno è meglio di due. Ovviamente nel senso che i nuovi contatti sociali dovranno essere attentamente gestiti per evitare l'involontaria diffusione del virus. Meno è meglio. Sebbene sia impossibile oltre che innaturale pensare di inibire del tutto qualunque forma di nuovo contatto umano (penso proprio a giovani donne e uomini che non vedono l'ora di fare nuove conquiste estive) tuttavia è molto probabile che il fatidico Comitato Tecnico Scientifico a furia di ripetere quotidianamente i moniti sanitari del disumanizzante rituale del distanziamento sociale, sia entrato nella nostra mente come quello che il buon Freud avrebbe chiamato Super Io, ovvero il censore interno delle pulsioni più naturali e irrefrenabili. 

E poi è molto probabile che le parole che potremo scambiare (a debita distanza, s'intende) con un'avvenente cliente del bar del lido non saranno più in inglese, ma quasi certamente in italiano. Questo perché pare sia abbastanza certo che gli stati Europei (e non solo) continuino a tenere chiusi i loro confini impedendo gli spostamenti da una nazione all'altra. Anzi da più parti si suggerisce che dovremo abituarci ad immaginare un turismo intra-regionale. Una sorta di gioco dei 4 cantoni in cui ognuno scambia il posto con qualcun'altro nel "quadrato" della propria regione sperando di anticipare il virus lasciandolo in piedi al centro.

In questo scenario in continua evoluzione anche noi abbiamo dovuto cambiare i nostri piani. 

Nel settore della vela d'altura non è ancora chiaro quali siano le regole per un imbarco sicuro, ma nell'attesa che il "grande fratello" ci dica come agire, abbiamo provato a cambiare noi stessi alcune regole d'imbarco. Tanto per cominciare abbiamo deciso di rinunciare alle crociere previste ad Agosto nelle isole della Grecia Ionica. Vista la difficoltà degli spostamenti internazionali, abbiamo voluto prolungare la nostra permanenza in Sicilia decidendo di veleggiare da Giugno a Settembre nelle splendide acque (territoriali) delle Isole Egadi

Sappiamo che la barca a vela ai tempi del coronavirus offre numerosi vantaggi rispetto al "pericolo" spiagge affollate, ma al tempo stesso impone delle attenzioni legate alla fatidica ristrettezza degli spazi. E' per questo motivo che quest'anno abbiamo deciso di rivolgerci in particolare alle famiglie ed a gruppi di amici che intendano fare una vacanza in sicurezza senza dover condividere la barca con altri ospiti. Abbiamo deciso di applicare un forte sconto a chi, famiglia o piccolo gruppo, decidesse di imbarcarsi riservando la barca intera in esclusiva senza ulteriori costi aggiuntivi (se vuoi saperne di più scrivici a safirasailing@gmail.com). In più abbiamo deciso di applicare un'estensione della garanzia delle prenotazioni prevedendo il rimborso integrale (e non l'emissione di un semplice voucher) qualora le crociere non siano più realizzabili a causa del covid 19. Inoltre, vi è la possibilità per chi prenota un'esperienza a più di 45 giorni dalla sua data di partenza di scegliere di versare un acconto del 30% della quota e versare il saldo direttamente all'imbarco.


Abbiamo anche deciso di acquistare un generatore di ozono, da utilizzare tra un imbarco e l'altro, capace di sanificare l'imbarcazione eliminando tutti i batteri e inattivando gli eventuali virus presenti.  Questo vuol dire maggior sicurezza per i nostri ospiti...ma in fondo anche per noi!

"Scappo dalla città: la vita, l'amore e le...BARCHE!"