Crociera in barca a vela gratis per chi ha lottato contro il Covid 19

09.05.2020

Abbiamo visto tutti l'immagine di quell'infermiera piegata dalla stanchezza su una scrivania d'ospedale. Ci siamo accorti improvvisamente, che oltre alla presenza di primari preparati, ciò che conta davvero nelle corsie di un ospedale e che lo fanno funzionare bene, sono tutte le donne e gli uomini  che a vario livello ed a vario titolo si prendono cura dei degenti. Abbiamo imparato ad ascoltare alcune loro storie, soprattutto quelle raccolte da qualche microfono televisivo. Ma probabilmente tante altre sono rimaste incastrate nel dolore e nella paura delle mura domestiche senza ricevere molta attenzione se non quella dei propri cari. Li abbiamo chiamati "angeli", "salvatori, "eroi" ma in fondo si è sempre trattato di semplici esseri umani, uomini e donne che hanno dovuto fare i conti con il demone della morte. Qualcuno si è fatto forte e come in guerra si è abbassato l'elmetto sulla testa ed ha affrontato il pericolo senza nemmeno contare fino a 10, anche perché se l'avesse fatto forse si sarebbe accorto che avrebbe dovuto fronteggiare questo nemico micidiale soltanto con l'aiuto delle mani nude. Qualcun'altro ha temuto di non farcela, di non essere pronto per tutto questo dolore e forse ha anche chiesto di essere esonerato per mettere al sicuro se stesso ed i propri familiari. Anche questo è umano! Eppure molti di loro, quasi tutti probabilmente, sono rimasti li, al loro posto ad affrontare un virus terribile di cui non si sapeva quasi nulla se non che uccideva tanti uomini e donne. A tutti loro vogliamo dire "grazie mille", ma lo vogliamo fare alla nostra maniera, semplice ma concreta, riservando per loro un posto  gratuito  su Safira, la nostra barca  a vela. Tutti i medici, gli infermieri e gli operatori socio sanitari che hanno lavorato nei tristemente famosi Covid-hospital e vogliono viaggiare con i loro cari (almeno 2 persone) non pagheranno la loro quota di imbarco. Sappiamo bene che non può essere una compensazione per tutto il dolore e la stanchezza vissuta in questi mesi, ma vuole essere un modo simbolico per offrire uno scenario ed un contesto diverso a quella famosa fotografia. Vogliamo immaginare l'ignota infermiera distesa questa volta non più su un'anonima scrivania d'ospedale ma sul materassino della coperta della nostra Safira con le splendide isole Egadi a farle da sfondo, appena appisolata solo perchè sazia  di sole e di tuffi in un meraviglioso mare turchese. Senza cuffia e con una "Tecnosub" come unica mascherina possibile. 

Grazie mille!

Tutti coloro che fossero interessati possono contattarci via mail safirasailing@gmail.com o whatsApp 320 3206983438