Kalimera!

29.12.2019

Una splendida alba a Kalomos
Una splendida alba a Kalomos
Kalimera! E’ la rotonda e divertente parola con cui i greci si augurano il buongiorno. E quella che vedete in foto é la splendida alba che ci ha sorpreso nella baia dell’isola di Kalamos.
Ma andiamo per ordine.
Dopo aver salutato con un caloroso abbraccio e non senza una certa malinconia, la nostra amica Mira nel borgo di Nydri (vedi post precedente) abbiamo proseguito la nostra avventura nelle isole Ioniche della Grecia. La nostra idea é quella di andare in avanscoperta alla ricerca delle baie piú belle e ridossate, dei paeselli piú genuini e non ancora invasi dal turismo, con l’intenzione di tornare a visitarli ad agosto quando, dopo la traversata del mar Ionio, porteremo la nostra Safira nelle affascinanti acque Greche. Dopo aver lasciato Nydri, dicevamo, ci siamo spostati sempre in autostop a Mytikas, sulla costa continentale. Le chiacchere in auto, quando possibili per via della lingua, sono spesso interessanti ed é per questo che ci ostiniamo a non prendere gli autobus. In fondo parlare con la gente é una maniera ulteriore di scoprire un territorio.
Dal porto di Mytikas, salendo a bordo di una barchetta turistica dal nome Ioanna, siamo sbarcati nella lussureggiante isola di Kalamos, il cui versante nord é cosí denso di alberi da ricordare le verdi coste brasiliane. 
Kalamos come ai tropici
Kalamos come ai tropici
Una volta atterrati, ci siamo resi conto della bellezza e della semplicitá del suo paesello che, complice il periodo invernale, non offre nessun tipo di ospitalitá ricettiva. Ci mettiamo cosí alla ricerca di un posto tranquillo in cui montare la nostra piccola tenda. Giungiamo nella vicina e deserta spiaggia di Agripidia dove, dopo un bel panino con il salame, passiamo la notte. Il posto é tranquillo e riparato, c'é solo un tenero gattino a cui facciamo simpatia (?) ma che quando ci allontaniamo un po' dalla tenda, ci piscia sulla porta d'entrata. Notte romantica, ma all'ammoniaca! 
L'indomani decidiamo di percorrere il sentiero che, dopo 4 km di tornanti e saliscendi, ci porta nella zona sud dell'isola che é totalmente disabitata. Li c'é peró Port Leon, una conca naturale cosí riparata e placida da meritarsi, appunto, il nome di "Porto". Avvistiamo sotto 50 cm d'acqua tre meravigliose stelle marine e questo ci riporta alla nostra infanzia in Sicilia quando era facile trovarle sugli scogli. 
Stelle marine a Port Leon
Stelle marine a Port Leon
 Il ritorno alla tenda é sotto un sole caldo e brillante che ci fa sudare ed al tempo stesso ci fa nascere una strana idea, considerando che siamo al 27 dicembre. E se facessimo il bagno in mare? In fondo ieri l'acqua non ci sembrava cosí fredda quando, appena arrivati, non abbiamo resistito alla voglia di mettere i piedi a mollo. Detto, fatto! Il bagno nell'acqua cristallina ci ha rigenerati e al tempo stesso, diciamo la veritá, anche lavato un po' (vista l'assenza di una doccia da 24 ore!). 
Camera con “bagno” 5 stelle!
Camera con “bagno” 5 stelle!
Freschi di sapone e sale ritorniamo al paesello dove ci imbarchiamo alla volta di Kastós. Isola piú piccola ed isolata, ma forse ancora piú romantica. Anche qui tutto sembra fermo nel tempo e nello spazio. Poche persone scendono con noi per andare immediatamente a rintanarsi nelle loro modeste case. Ovviamente non c'é dove dormire, cosí, ci ripariamo ancora una volta in tenda. Le poche chiacchere scambiate in riva al porto con una coppia di greci, si trasformano in un bel regalo quando in serata li vediamo spuntare nella caletta fuori paese, dove avevamo montanto il nostro piccolo bivacco, con un sacchetto di arance e dolci tipici natalizi di cui volevano farci dono. Sophia e Makis ci hanno emozionato e con loro adesso abbiamo un appuntamento ad agosto quando torneremo in barca con una buona bottiglia di limoncello da condividere.
Sono solo le 19, é buio, abbiamo cenato con il fatidico panino accompagnato questa volta da frutta e dolce. Andiamo a "letto" presto...forse troppo, considerando che ad attenderci ci sono due materassini gonfiabili di 2 cm di spessore che a malapena ci isolano dalle asperitá del terreno. Se in piú ci si mette che uno dei due é bucato, si intuisce che la notte puó diventare molto lunga. Ma va bene cosí, in fondo dobbiamo svegliarci presto visto che la nostra barca salperá alle 6,15 del mattino. Per il momento ci fermiamo qui. Kalispera a tutti e al prossimo appuntamento!