La mia Trasversale Sicula, 11a ed ultima tappa

17.06.2020

11a ed ultima tappa, da Villarosa ad Enna passando per Calascibetta

La sveglia suona alle 5 del mattino che fuori é ancora buio. Il letto comodo e pulito mi ha permesso di riposare dalle stanchezze del giorno prima, ma non mi ha regalato quel sonno pieno e ristoratore che desideravo. Ed io so anche il perché!

Oggi é l'ultima tappa della mia Trasversale Sicula cominciata piú di 10 giorni fá a Salemi. Una tensione mista ad eccitazione cresce dentro di me. Mi rendo conto che é finito il mio tempo di camminare (almeno per il momento!!!) e questo mi lascia giá una strana sensazione di nostalgia non tanto e non solo nei confronti di luoghi e persone, ma forse rispetto ad un modo di vivere.

Vi scrivo mentre sono seduto su na panchina della desolata stazione ferroviaria di Enna, con i piedi ancora scalzi in cerca di un po' di refrigerio, in attesa di un treno che mi riporti a casa in poche ore. Cerco di mettere in ordine le mie sensazioni e pensieri ma sono talmente tanti e tali che mi scavalcano.

Allora provo ad andare per ordine.

L"Antica Trasversale Sicula: sappiate, voi che vi trovate a leggere queste righe, che da adesso in poi vi troverete davanti ad una sfacciata dichiarazione d'amore per l'ATS, per cui se avete la glicemia alta, vi consiglio di salutarci qui!

É stato un cammino entusiasmante che mi ha permesso di conoscere ed attraversare una parte di Sicilia negletta ai mie occhi. Chi viene, come me, da una cittá di mare, difficilmente potrá comprendere come si viva nell'entroterra siciliano nel 2020. La trasversale regala anche questa possibilitá.

So che ho lasciato dietro di me decine di siti archeologici e storici, attraversandoli senza dargli la meritata attenzione, ma ormai mi conosco e cerco di essere indulgente. Faccio i conti con la mia ingordigia e concludo con la banale convinzione che non si possa aver tutto nella vita e questo mi aiuta a prendere ció che viene.

Camminando l'ATS si conosce una Sicilia che é ancora in grado di accogliere. Che non solo non é xenofoba ma anzi mostra una divertita tendenza ad essere attratta dal diverso, dall'insolito. Lo testimoniano tutte quelle persone che si sono avvicinate sorridenti ad uno strano essere mezzo uomo e mezzo zaino che si trovava sperso in territori disabituati a ricevere impronte di scarponi diverse da quelle degli agricoltori o degli allevatori. Qualcuno alzava semplicemente la testa dalla terra bassa e ti regalava un sorriso ed un saluto, qualcun'altro mi raggiungeva preoccupato immaginandomi sperso tra le montagne desolate ed aspre che conoscevano bene come le loro tasche. Qualcun'altro ancora insisteva cosí tanto ad offrirti qualcosa al bar che ti dava quasi la sensazione che dovesse sdebitarsi per qualcosa rimasta in sospeso nella sua vita.

L'ATS permette di attraversare luoghi e territori molto diversi tra loro, alcuni ruvidi e aridi, altri cosí verdi e freschi che ti sembra di essere in Valtellina. La natura, in entrambi i casi é prepotente. Persino stamattina, alle porte di Villarosa con il sole che cominciava a fare capolino, una bellissima volpe mi si é piazzata davanti lungo il cammino. Siamo stati qualche secondo a guardarci e studiarci, poi lei é andata via ritornando nel suo mondo selvaggio.

Mille altre cose mi ha regalato il cammino, ma sento anche il bisogno di  prendermi il tempo per digerirle.

Di certo só che la mia Antica Trasversale Sicula non é finita qui e mi entusiasma immaginare che al piú presto possibile riprenderó il cammino proprio da Enna per terminarlo a Kamarina.

Un'altra cosa che só con certezza é che sono grato a questo gruppo di pazzi visionari, di cui Peppe De Caro é il degno rappresentante, che ha deciso di trasformare una serie di linee su una mappa in un cammino coerente e concreto. Immagino tutto il lavoro che é stato fatto e tutto quello che si deve ancora fare. E mi piace pensare che, se vorranno, ci saró anche io a dargli una mano nel futuro.

Prarafrasando una frase che Goethe scrisse nel suo viaggio in Sicilia direi: "Antica Trasversale Sicula...ma chi poteva pensare di godere di un tale spettacolo!"

A presto,

Leonardo Stabile