La mia Trasversale Sicula, 2a tappa

08.06.2020

1. Cena al Castello di Rampinzeri
1. Cena al Castello di Rampinzeri
Seconda tappa, dal Castello di Rampinzeri a Poggioreale.
Dopo una cena ricca ed abbondante (fig 1), sono rientrato nelle mie stanze (leggasi in tenda!). La stanchezza era tanta ed il sonno non ha faticato a trascinarmi via. La notte é stata comunque alquanto movimentata perché una pioggia battente prima e un vento furioso dopo, mi hanno tenuto in allerta a lungo riuscendo a farmi dormire (come uno skipper di terra che bada alla sua...tenda) con un occhio aperto e l'altro chiuso. Ad ogni modo, anche se a spizzichi e bocconi, ho riposato e stamattina sono partito garibaldino. La tappa é molto bella, sale sulla cresta della montagna costeggiando la riserva di Grotta di S. Ninfa regalando degli scorci sulla valle del Belíce impareggiabili (ma siccome in quel tratto i segnali della Trasversale erano abbastanza buoni, niente Ipad in mano e quindi niete foto per voi!). I colori del cielo erano incerti ed a tratti minacciosi, ma questo regalava alla natura circostante un fascino irlandese. La seconda parte della tappa potrei intitolarla "morte e vita". Si attraversano paesi distrutti dal terremoto del '68 e rimasti fermi nel tempo come se fosse passato un sol giorno. Salaparuta, i ruderi di Gibellina e il villaggio S. Rusulia precedono il monumento funebre piú grande ed imponente che si possa immaginare e cioé il famigerato Grande Cretto (conosciuto come cretto di Burri, fig 2.). Poco prima di giungere tra la viuzze bianche del cretto un piccolo cimitero, pieno ormai solo di anime defunte, mi richiama l'attenzione. Sembrano tante piccole casette disposte sul crinale di una collina coltivata a vite. Un normale paesello, si direbbe se non ci fosse quel recinto a saparare i vivi dai morti! (fig 3). Forse l'unico paesello possibile (non me ne voglia l'anima del senatore Corrao) rispetto al falliemento architettonico ed urbanistico che prende il nome di Gibellina Nuova. C'é una certa curiosa inversione percettiva: il cimitero che sembra un paese ed un paese che sembra un cimitero.
Proseguendo sulla trasversale sono arrivato a Poggioreale dove, dopo un caffé e quattro chiacchere, ecco spuntare Marco (assessore a non so piú cosa) che mi accoglie gentilmente e mi porta nei locali in cui il comune suole ospitare i pellegrini dell'ATS (buono a sapersi!). Il posto non é esattamente un hotel a 5 stelle ma come dicono in spagna "el turista pretende, el peregrino agradece!" (fig 3). Tra qualche minuto faró perfino una doccia (in effetti mi sto dilungando perché lo scaldabagno é stato appena acceso) facendo scivolare nel chiusino tutta il dolore immaginato e la stanchezza di questa seconda tappa.
P.S. Stasera ceneró nella trattoria "Il campanile" dove l'anno scorso in un tortuoso girovagare in auto con mia moglie ed alcuni amici cari, mi sono fortunatamente ritrovato. Dedico a loro il primo brindisi solitario di stasera!
2. Cretto di Burri
2. Cretto di Burri
3. Cimitero di Gibellina vecchia
3. Cimitero di Gibellina vecchia
4. Il mio “hotel” a Poggioreale
4. Il mio “hotel” a Poggioreale