La mia Trasversale Sicula, 6a tappa

12.06.2020

6a tappa, da Prizzi a Castronovo di Sicilia.
Salutati gli amici di Prizzi, non senza un certo dispiacere, proseguiamo la nostra Trasversale SIcula alla volta di Castronovo. Non prima peró di aver attraversato la bellissima riserva del monte Carcaci. Tra i lecci e i pini odorosi abbiamo incontrato Salvatore e Mauro, operai della forestale impegnati nel discerbamento. Ci hanno regalato tutta una serie di informazioni mirabolanti sui sentieri della riserva, in maniera cosí appassionata, che un po' ci é dispiaciuto non aver piantato la nostra tenda li. Forse il decespugliatore che tenevano in mano, era solo un'abile copertura per nascondere il fatto che fossero impiegati della Proloco!
Tra vari saliscendi, convinti ormai di essere prossimi alla meta, imbocchiamo sulla sinistra un sentiero fuori strada segnato dai colori rosso e bianco della Magna Via Francigena che, tra scarpate impervie e boschi anneriti da un recente incendio, prolunga di qualche "delizioso" km il percorso che avevamo preventivato. A poco serve notare, una volta fermi a riprendere fiato, che le traccie gps della Trasversale (piú saggiamente) si gettavano in linea quasi retta direttamente in paese senza questa serie di ghirigori geografici. Ma anche questo fa parte del cammino! Ta l'altro, anche 2 anni fa quando sono passato da qui, ho avuto la medesima sensazione di sconforto nel costatare di avere imboccato questa variante fastidiosa. Questo la dice lunga, peró, su come funzioni la mia memoria a lungo termine durante il cammino. É come se qualche misterioso meccanismo andasse a recuperare, dai piú reconditi anfratti della mente, luoghi, profumi e scenari che pensavi per sempre consegnati all'oblio. Cosí come un pc o unosmartphone, con una connessione lenta, stentano ad aprire le mappe di google se ci si sposta velocemente con il mouse sullo schermo, cosí i miei ricordi in cammino vanno ricostruendo scenari e scorci giá vissuti, ma solo quando qualcosa che li annuncia o che é in qualche maniera collegato, ne libera il ritorno alla coscianza. Come se passo dopo passo, si sviluppasse una sorta di memoria di prossimitá. Insomma tante parole per dire che mi sono sbagliato un'altra volta!
A domani.