La mia Trasversale Sicula, 7a e 8a tappa

14.06.2020

7a e 8a tappa, da Castronovo di Sicilia a Vallelunga Pratameno passando per Marcatobianco.

Qualcuno sostiene che la musica sia costituita sostanzialmente da una relazione tra le note ed i silenzi. L'alternarsi armonico delle prime sembra assumere valore solo con la presenza dei "vuoti" e delle pause la cui stessa esistenza lascia una tensione attiva che chiede solo di essere colmata e superata. Cosí, a volte, mi sembra sia anche il cammino. Un susseguirsi di relazioni e contatti umani che si presentano a volte incalzanti, allegri ed altre piú sobri e cupi a cui peró impari a dare significato durante e grazie al silenzio dei tuoi passi o alle giornate trascorse in solitudine. In questo senso, negli ultimi due giorni, l'antica trasversale mi ha regalato un meraviglioso concerto di musica jazz. A fare questa "jam session" itinerante con me ed Agata, ci sono state, tra le altre, due persone che mi hanno lasciato tanto. La prima é Vincenzo La Barbera, ex assessore allo sport, turismo e spettacolo del comune di Castronovo e pellegrino "trasversale" (e non solo) della prima ora. Un mix bizzarro tra simpatia, fame di libertá e imprevedibilitá. In un certo senso mi ricorda il fantastico personaggio di Beetlejuice: tutte le volte che pensi di averlo inquadrato ecco che ti sorprende. Ci accoglie come fossimo dei vecchi amici che non si vedevano da un po' e noi, alla fine della serata, speriamo di diventarlo davvero.

Incalzato da qualche domanda informativa sulla tappa che giunge a Marcatobianco, ci fornisce il nome ed il numero di un suo amico che vive nei paraggi, possiede un agriturismo e che forse potrebbe darci una mano. Alza il telefono ed il gioco é fatto. Siamo invitati "Al lago verde", dove non solo potremo montare la tenda a bordo piscina, ma parteciperemo, fortunosamente, ad una cena indimenticabile tra amici a base di ragú di beccacce, tagliatelle ai funghi e lepre in umido. Conosciamo cosí il padrone di casa, Vincenzo Rinchiuso che (a differenza del suo cognome) ci apre casa e cucina. Questo, a mio parere, avviene ovviamente grazie all'intermediazione dell'altro Vincenzo (La Barbera), ma anche e soprattutto perché lui stesso é un viaggiatore incallito. Vincenzo condivide con me quella sorta di regola non scritta per la quale, se nel tuo viaggio qualcuno ti da una mano, hai un debito (virtuale) da saldare con chi ti chiederá un aiuto quando ti incontrerá nel suo viaggio. In un'unica parola "solidarietá".

Oggi il mio racconto si ferma qui, senza parlarvi della meravigliosa grotta di Capelvenere, del gregge di pecore che invade la piazza centrale di Marcatobianco, delle viuzze di Valledolmo che sembrano Spaccanapoli o delle sorprendenti grotte della Gurfa. Uno splendido teatro in cui, in questi giorni, si é suonata buona musica!

Leonardo Stabile


Grotta di Capelvenere
Grotta di Capelvenere
Intervallo RAI...gregge di pecore a Marcatobianco
Intervallo RAI...gregge di pecore a Marcatobianco
Valledolmo come Spaccanapoli
Valledolmo come Spaccanapoli