La mia Trasversale Sicula

07.06.2020

In cammino. Rieccomi qui a calpestare strade sterrate, asfalti liquefatti e sentieri sconosciuti. Questa volta é "l'Antica Trasversale Sicula" (ATS) a richiamare i miei passi. Il cammino si sviluppa tra Mozia e Kamarina in Sicilia per un totale di circa 650 km, ma in questa occasione io ho scelto di percornerne solo una parte. Il tratto che ho scelto é abbastanza breve da non mollare tutto quel che mi aspetta a casa ma, al tempo stesso, sufficientemente lungo per ritornare ad assaporare la bellezza del cammino. 250 km: da Salemi ad Enna! É cosí questa mattina ho chiuso con fatica il mio zaino che, a differenza delle scorse volte in cui pesava intorno a 9 kg, in questa occasione pesava ben 14 kg. Ma questo peso non é stato il frutto di una disattenzione da pellegrino ingordo di oggetti, ma il risultato di una necessitá. Infatti hanno dovuto trovar posto nel mio zaino oltre le normali "pezze del pellegrino" anche una tenda, un materassino da campaggio, molta acqua e qualcosa da mangiare per emergenza. Si perché tranne in rare occasioni nell'ATS (almeno quella fatta in solitaria) non c'é alcuna forma di ospitalitá e questo rende quasi obbligatorio l'uso della tenda e di quanto aggiunto al normale equipaggiamento. Mi conforta peró il fatto che negli ultimi 3 mesi sono dimagrito di quasi 15 kg per cui, in un certo senso, é stato un pó come se avessi camminato senza zaino...anche se le mie spalle non sono del tutto d'accordo con questo ragionamento. Oggi é stata la prima tappa quindi. Partito dal centro storico di Salemi, sono arrivato prima a S. Ninfa e successivamente al cosí detto "castello di Rampinzeri". La tappa di 21 km é abbastanza semplice anche se ci sono un paio di salite molto ripide che mettono alla prova fiato e cuore. Il cammino é segnato da adesivi che recano le lettere M e K (ad indicare inizio e destino del cammino) ma in realtá a parte qualche segnale qui e la, questa tappa sarebbe stata impossibile da realizzare senza una traccia gps (che ho prudentemente scaricato). Nonostante ció sono dovuto ritornare sui miei passi un paio di volte: un po' perché il sentiero si perdeva nella boscaglia imponendo un giro alternativo, ed un po' perché rifiutandomi di camminare sempre con l'Ipad in mano imboccavo strade diverse da quelle suggerite. Un aspetto positivo é peró il fatto che dovendo comunque guardare di tanto in tanto la mappa ed il segnale gps, ho la possibilitá di scattare qualche foto (cosa che normalmente non faccio). E cosí condivido con voi parole e immagini della mia Trasversale Sicula. Alla prossima tappa...